venerdì 10 dicembre 2010

Prima bozza

Processo all'Antropocrazia

Premessa

Questo documento ha lo scopo di creare un dibattito costruttivo analizzando i punti principali del concetto e facendo evolvere i vari dettagli creando uno schema di domanda-risposta e obiezione-soluzione; la materia da analizzare riguarda un modello economico e sociale sul quale sono possibili solo dei ragionamenti logici intuitivi, cioè in pratica non sarà possibile ( o almeno non potranno costituire una prova inconfutabile) nessun tipo di documentazione (a meno che non si tratti di prove che attestino l'esattezza di determinati dati come la massa monetaria spendibile attuale, la pressione fiscale attuale, il debito attuale ecc.. in pratica ciò che nei modelli matematici vengono chiamate "condizioni al contorno"). Questo perché il modello analizza uno schema che anche se studiato da più persone e in periodi diversi, non è mai stato realizzato prima. Tale mancanza di precedente non deve ( e non può ) costituire un vincolo poichè non è mai esistita precedentemente un epoca in cui sia stato attuabile a livello TECNICO. Questo concetto non deve mai essere dimenticato!

Naturalmente sono consapevole che l'attuazione comporti difficoltà sia legali che pratiche, ma ciò esula da tale discussione che vuole soffermarsi sullo studio del successo ed evoluzione di un tale modello.

Di seguito verranno quindi esposti i punti principali dell'argomento; dopodiché inizierò io stesso a elencare alcune delle principali obiezioni sia perché queste sono già state scritte in precedenza sia per dare un esempio di come vorrei che si evolva la discussione.

L'idea in se ha come autore principale Nicolò Bellia con cui sono in contatto.

Ad egli non interessa qualunque diritto di copiright, quindi elaborerò dinamicamente le sue idee copiando e incollando spesso spezzoni di suoi scritti che sono tutti disponibili gratis ( se ci fosse qualcuno che volesse visionarli in maniera autonoma) sul sito www.bellia2.com

Definizione variabili modello

Per semplicità elencherò alcune abbreviazioni che userò per semplificare il documento

Reddito di cittadinanza Rc

Massa monetaria spendibile=M

Percentuale di decurtazione annua=%a

Percentuale di decurtazione mensile=%m

Spesa pubblica=Sp

Numero abitanti in Italia=Ni

Punti principali

1°) - Totale detassazione del Settore Economico a livello nazionale

Togliendo tutti i Prelievi Statali (Fiscali e Previdenziali) dal Settore Economico si otterrà il dimezzamento dei Costi di Produzione e quindi dei Prezzi di Mercato (tale affermazione deriva dal dato che gli introiti fiscali nazionali sono circa metà del PIL, se qualcuno vuole riportare la documentazione che avvalora o smentisce tale fato è il benvenuto) . Con ciò si avrà il raddoppio del potere d’acquisto di tutti i ricavi e possessi monetari (stipendi, rendite, capitali monetari, ecc.) e quindi di M. Con la crescita del potere d’acquisto delle disponibilità dei Cittadini, si avranno positivi riflessi sulla ripresa della Domanda.

Inoltre tale intervento porterà a un consistente abbassamento del costo del lavoro favorendo l'occupazione e aumentando l'offerta di posti di lavoro con conseguente aumento dei salari.

2°) - Reddito di Cittadinanza

La fornitura mensile di Rc- per far fronte alle spese per vitto, vestiario e alloggio - realizza il Diritto alla Vita e relative libere scelte, di ogni Essere Umano, indipendentemente da possibili avversità economiche individuali, contribuendo inoltre al riavvio della Produzione Industriale e poi al mantenimento della Domanda di Mercato.

Su tale punto potranno naturalmente effettuarsi delle eccezioni: tale reddito potrebbe sostituire tutti i sussidi dati per le varie motivazioni; di conseguenza si potrebbe pensare di alzare tale reddito per fasce più deboli della società ( presenza di handicap e simili). Inoltre per i minorenni potrebbe partire da una certa età in poi e non sarebbe prelevabile dal soggetto se non al raggiungimento della maggiore età.

3°) - Imposta annua sulla Massa Monetaria Nazionale

Per far fronte alle Sp e Rc, occorrerà sottoporre M ad un prelievo annuo del’6-8%. A tal fine sarà necessario che il denaro non sia occultabile. Ciò si otterrà convertendo tutto il Denaro Nazionale in Moneta Elettronica (in ciò consiste l'elemento tecnico che rendeva inattuabile la riforma fino a qualche anno fa) , costringendo alla emersione tutto il denaro precedentemente tenuto come capitale liquido.

Il fatto che non si stabilisca da subito una percentuale precisa di decurtazione ( si suppone dal 6 a 8%) deriva dal fatto che partendo da una situazione transitoria in cui verranno raggiunti gradualmente tutti i valori ottimi delle varie variabili in gioco, non è possibile prevedere da subito quale sarà il goal ottimale di tale transitorio.

Coprendo inizialmente sia la Sp che il Rc non sarà necessario ( almeno non per un certo periodo) stampare nuova moneta elettronica. Conti alla mano sarà possibile coprire gli interessi e parte del capitale del debito pubblico sempre da tale decurtazione su M in modo da pagare gradualmente tutto il debito pubblico senza ulteriori emissioni...

Naturalmente a causa del debito privato ( che deve essere comunque estinto per liberare l'economia) e con la mancanza di nuova moneta emessa si andrà incontro col tempo ad uno stato di carenza monetaria. Solo in tal caso ( e sotto strette restrizioni) sarà possibile stampare nuova moneta elettronica, facendo in modo che non sia più valida l'equazione Sp+Rc*Ni=%a*M in modo che il primo elemento superi il secondo.

Naturalmente in questo contesto avrà importanza cruciale anche quanto e come verrà speso il denaro per la Sp. Si dovrà farà economia su tutto che ciò che non serve se non a creare un reddito con scarsa o nulla contropartita a cominciare dagli ammortizzatori sociali. Inoltre fondamentale diventerà la cultura sopratutto per creare più lavoro specializzato ed eliminare molte figure sociali che attualmente esistono solo come conseguenza della disoccupazione tecnologica.

4°) - Riforma di tutto sistema creditizio bancario

Probabilmente questo è il punto di più difficile attuazione, ma sinceramente ho sentito da molti esperti di economia che i motivi della attuale crisi ( ma anche di quelle precedenti) è il fatto che troppe persone per molto tempo hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità. Da ciò credo sia di fondamentale importanza evitare che si continui a poter produrre denaro dal denaro.

Di conseguenza anche per evitare che si costituiscano ulteriori debiti gravati da interesse ogni ulteriore richiesta di liquidità dovrà essere soddisfatta dagli stessi privati (o aziende che possiedono capitali che non si vuole si svalutino per effetto della decurtazione periodica) che li presteranno ( per avitare la svalutazione per decurtazione) non potendone più avere restituzione se non tramite un contratto di mutuo che stabilisca una rata (mensile) e che restituisca l'intero capitale senza ulteriori interessi ( In questo modo da eliminare il moltiplicatore monetario della riserva frazionaria).

Quindi se ad esempio io ho 100.000 euro, tenendoli fermi e con un imposta di decurtazione del 8% li vedrei svalutare nel giro di 10 anni fino a ritrovarmi con circa 43000 ( più del 50%, anche se non ho considerato gli introiti derivanti da Rc, ma prendiamo il caso peggiore). Se io invece li prestassi tutti, mi ritroverei a percepire una rendita mensile (in 10 anni) di circa 834. Naturalmente se tale rendita io non la spendessi ma la facessi ancora accumulare per altri 10 anni anche su tale accumulo ci sarebbe la decurtazione ma avrei comunque il vantaggio di non perdere più della metà dei miei risparmi.

In un tale contesto il sistema bancario dovrà trasformarsi in centri di gestione dei capitali privati, questi dovranno esporre le migliori caratteristiche di investimento in termini di trasparenza (“A chi andranno i soldi che sto investendo?”). Inoltre se tutte le banche offriranno tassi pari 0, verrà a cadere la speculazione finanziaria, e l'unico interesse sarà quello di far circolare il denaro che restando fermo subirebbe una naturale svalutazione per decurtazione.

5°) - La riforma ha come scopo ulteriore la rivalutazione delle risorse interne dello stato che la attua. Per evitare quindi che i capitali vengano investiti all'estero ( come succede oggi per effetto della globalizzazione e in paesi dove la manodopera è a basso costo) bisognerà incentivare gli investimenti. In parte si influenzerà tale trend con la defiscalizzazione di cui al punto1. Ma potrebbe non bastare.

In tal caso vado a riprendere una vecchia proposta di Bellia che sosteneva di istituire una moneta parallela ( sono consapevole delle difficoltà legali di una tale opzione in ambito europeo, ma come ho già detto, in questo dibattito non voglio discutere degli aspetti giuridico-legali ma tecnico-economici).

Tale moneta ribattezzata da Bellia euro-lire ( ma la si può chiamare come si vuole) verrà convertita con gli euro col rapporto 2:1 e sarà spendibile solo in ambito nazionale. Considerando anche qui un periodo di transizione, alla fine del quale si avrà il dimezzamento dei costi dovuto alla defiscalizzazione, ci si ritroverà con una valuta nazionale (gli eurolire) con lo stesso potere d'acquisto di quella europea in europa. Con la differenza che in Italia ho 200 euro lire, in europa per effetto del cambio ho 100 euro. Quindi coloro che volessero portare fuori i propri capitali verrebbero agevolati dalla mancata decurtazione ma penalizzati dal cambio sfavorevole. Naturalmente se per ipotesi anche altre nazioni finissero per adottare questo sistema l'euro rimarrebbe unicamente come valuta utilizzata per gli scambi internazionali. Inoltre gli euro così rastrellati per effetto del cambio andrebbero a comporre il tesoro nazionale monetario che verrà utilizzato come riserva per gli scambi euro lire e per gli scambi commerciali con gli altri stati. Naturalmente anche qui si dovrà cercherà di restare alla pari tra esportazioni ed importazioni in modo da non squilibrare il rapporto 2:1 tra gli euro lire posseduti dalla popolazione e gli euro posseduti dallo stato.

Per questo motivo il cambio tra le due valute non potrà essere gestito in totale libertà ma dovrà necessariamente essere controllato ( sopratutto per le grosse cifre) da un ente apposito che ne gestisca le priorità evitando la speculazione valutaria.

Tale riforma porterà gli stati a cercare di sfruttare al meglio le risorse interne per provvedere quanto più è possibile all'auto-sostentamento.

Premessa su processo

Chiunque è invitato alla partecipazione a patto che rispetti le regole per la schematizzazione senza le quali il discorso diventerebbe caotico e inconcludente.

Per tale motivo vorrei che tutti i post venissero dichiarati come Commento, Domanda, Obiezione.

Come ho già detto riporterò io alcune obiezioni che sono già state fatte in precedenza, copiandole dove possibile e andando a memoria dove non più reperibili.


1-o ( 1 =indice numerico o =obiezione) In sintesi, una famiglia composta da moglie marito e due figli, riceverebbe mensilmente, 2000 euro, per il solo motivo d'esistere. Senza avere alcun bisogno di essere né matematici, nè economisti, si potrà ben capire che, una famiglia media che riceve un sussidio di 2000 euro mensili (e qui dovrebbe partire il Jingle "vinci per la vita, Win for Life.."), avrà bisogno di un maggiore stimolo per lavorare, facendo quindi aumentare i costi di produzione, annullando l'effetto del reddito di cittadinanza sulla capacità di acquisto risultante.

(Fonte http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/11/la-lezione-del-signoraggio-di-nicolo.html )

1-s (s soluzione o risposta a obiezione) Innanzitutto anche considerando che siano effettivamente 500 euro mensili non sarebbero 2000 ma 1000 poiché i redditi dei bambini come ho detto sarebbero percepiti solo da una certa età in poi ( esempio 10 anni) quindi bisogna vedere quanti anni hanno quei 2 bambini dell'esempio e inoltre sarebbero percepiti solo alla maggiore età.

Come ho detto non devono essere per forza 500 euro. Il meccanismo che viene descritto si potrebbe effettivamente verificare ma anche per questo si prevede un periodo transitorio che aumenti gradualmente il Rc in modo da arrestarlo al minimo verificarsi del suddetto fenomeno.

Infine, e questa è una mia personale convinzione, non tutti gli essere umani lavorano solo ed esclusivamente per soldi. Molte persone ( io stesso ne conosco tantissime) sono talmente attaccate al proprio impiego che non lo lascerebbero per nulla al mondo.

Inoltre non si spiegherebbero tutte quelle persone che fanno volontariato. Lo stesso lavoro di Nicolo bellia sull'argomento che trattiamo non gli ha provocato un guadagno ( e nemmeno a me, e credetemi è stata una faticaccia non retribuita stilare questo doc).

Se le persone avessero più soldi potrebbero anche semplicemente trovare un occupazione più idonea e meno redditizia. Come dice Bellia si potrebbe lavorare per vocazione e non per necessità!

2-o Decurtare una percentuale su una somma posseduta si chiama furto.

Se guadagno 1000 euro lordi e lo stato vuole prendersene la metà in tasse ok ma il resto è mio e non me lo deve più toccare nessuno.

La Costituzione recita “ La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme” , mentre questo modello non fa altro che scoraggiare il risparmio, specie quello più popolare, quello meno propenso a investimento. . Privare il cittadino di tale diritto è ingiusto e antidemocratico.

2-s Innanzitutto io eviterei di portare il discorso verso concetti quali libertà e diritti fondamentali. Potrei chiamare libertà anche quella di poter vivere una vita dignitosa anche quando si nasce da famiglie disagiate, specie se si posseggono talenti particolari che potrebbero così andare sprecati.

( Non ricordo benissimo ma ci dovrebbe anche essere un verso della costituzione che fa riferimento al fatto che ogni componente della società deve avere lo stesso diritto di poter affermare un determinato talento ove presente)

Ma vorrei restare sulle affermazioni e capire di quali cifre stiamo parlando.

Supponendo una %a del 6% corrisponderebbe una %m di circa il 0,5%. ( Naturalmente la decurtazione avverrebbe periodicamente ma il periodo è in discussione. Per evitare che qualcuno effettui delle transazioni in concomitanza della decurtazione si potrebbe anche pensare di effettuarla più spesso che una volta al mese. Se necessario la si potrebbe fare una volta a settimana, al giorno … anche all'ora o al secondo. L'unico vincolo è quello computazionale dei calcolatori predisposti a tali operazioni).

Ora prendendo ad esempio un uomo con un capitale di 100.000 euro-lire ( si veda il punto 5) e nessun reddito, questo si vedrebbe decurtare una somma mensile inziale ( e poi decrescente poiché il capitale da cui si decurta diminuisce di volta in volta) di 500 euro-lire. Ma 500 euro-lire è anche la somma accreditata a questi per Rc. Quindi con tali valori soltanto sopra i 100.000 euro si vedrebbe diminuire la capacità di risparmio.

In questo esempio si sta però esaminando un uomo con un capitale e nessun reddito ( cosa possibile solo se l'uomo ha ad esempio vinto la lotteria), in generale se si ha un capitale è perchè c'è un reddito che lo alimenta.

Considerando sempre la detassazione ( al punto 1) tale reddito sarebbe maggiore rispetto a prima della riforma ( e si andrebbe sempre a sommare ad Rc), e quindi la capacità di risparmio verrebbe solo rallentata ed impedita solo per capitali molto grandi ( proprio quelli che fanno stagnare l'economia se tenuti fermi), inoltre l'aumento dei redditi porterebbe all'aumento della velocità di accumulo di risparmio per coloro che non possiedono un capitale, e quindi non si scoraggia il risparmio “popolare” ma lo si incentiva.

Infine sempre considerando ( come ho ripetuto sopra) che molti sostengono che le crisi sono dovute al troppo alto tenore di vita dei paesi basati sul modello occidentale. Mi viene da chiedere, chi di questi paesi ha davvero tale colpa? Chi possiede i capitali più grandi, o chi non ne ha per niente? E di conseguenza, chi dovrebbe pagare un prezzo più alto? A voi la risposta, spero obiettiva e priva di ipocrisia.

3-o - Qualunque firma di impiego del risparmio (prestiti, obbligazioni, azioni) non sarebbe tassata, mentre sarebbero tassati coloro i quali posseggono materialmente la liquidità, con un nonsenso di tassare un debito.

3-s Io penso che se una persona chiede un prestito ( specie se alto) è perchè ha intenzione di spendere quei soldi. Certo se non è così hai ragione dicendo che verrebbe tassato un debito. Ma sarebbe una scelta ( discutibile) di chi ha contratto il prestito.


PS

A voi le successive domande ( 1-d) commenti (1-c) o ulteriori obiezioni ( 4-c).

Ricordo che, se qualcuno volesse riprendere uno degli argomenti già discusso, di mettere all'apice del post il riferimento al commento in modo da facilitare la schematizzazione della discussione (quindi se qualcuno volesse riprendere l'ultimo argomento basterà riscrivere 3-o all'inizio del post).

Ci ho messo un po' per preparare tale introduzione. Spero quindi che tale lavoro venga ricambiato col rispetto che merita e pregherei quindi tutti di evitare battute, commenti sarcastici, offese di vario tipo che potrebbero inasprire qualunque dibattito. Se lo posto in questo blog è perchè ho stima delle persone che lo frequentano e delle loro competenze e capacità di giudizio. Spero che ricambierete le mie aspettative

Grazie in anticipo

Francesco